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Compagnia di danza Körper

Non un unico progetto, ma tante nuove produzioni che vanno  sempre di più a caratterizzare la linea guida che la Compagnia di Danza Körper sta seguendo da anni: l’ emersione  degli artisti del territorio della Regione Campania. Un lavoro di valorizzazione dei giovani coreografi campani residenti sul territorio, o che dal territorio sono partiti per un percorso personale che li ha condotti oltre i confini del nostro paese. Opportunità di studio, formazione o perfezionamento, prima ancora che di lavoro, nasce così uno spazio aperto al confronto con gli artisti che vivono in Campania e con chi è tornato, portando con se il bagaglio di esperienze acquisite all’estero.

Molti giovani artisti che vogliono esprimersi attraverso la coreografia si rivolgono alla nostra compagnia, che li indirizza e li accompagna verso la loro prima produzione, dando loro, la possibilità di mettere in scena i loro spettacoli. Siamo una delle poche compagnie  di danza in Italia, che lavora con tanti coreografi diversi e quello che vogliamo fare è proprio questo: promuovere i giovani della Regione Campania e indirizzarli verso il lavoro e la professionalità. Luna Cenere, Nicolas Grimaldi Capitello, Sara Lupoli, Gennaro Maione, Giovanfrancesco Giannini, sono tra i giovani coreografi sostenuti da Körper.

L 'attività del centro, specialmente del coreografo Gennaro Cimmino, ha un focus speciale intorno alla cultura del territorio campano. Ha iniziato una trilogia sul significato di "napoletanità" che nel 2017 ha debuttato al Napoli Teatro Festival con lo spettacolo "Tammurriata" dando vita ad una ricerca sulla danza popolare più antica della nostra regione. Nel 2019 debutta al Teatro Bellini di Napoli con "Vivianesque" un omaggio a Raffaele Viviani: l'enorme lavoro  del poeta e drammaturgo napoletano, attraverso i suoi speciali affreschi del popolo, affronta moltissime tematiche sociali dell'epoca ancora attuali in questa contemporaneità. Ed è da qui che il coreografo parte per sviluppare lo spettacolo che sarà messo in scena per la prima volta in forma di danza.

La trilogia sulla napoletanità si chiuderà con un lavoro sul mondo dello scrittore e regista Giuseppe Patroni Griffi che debutterà nel 2020.