Kokoro

‘Kokoro’ è una singola parola giapponese che possiamo tradurre come il nostro ‘essere interiore’ ma che letteralmente abbraccia due parole/concetti, quali ‘la mente’ e ‘il cuore’. Questo assolo è la personale ricerca di un unicità dell’essere , un percorso interiore divenuto percorso fisico nello lo spazio, durante il quale il corpo nudo, attraverso la sua esposizione e specifica architettura, si trasfigura e diviene veicolo poetico facendo emergere immagini appartenenti e non ad un ‘mondo irreale’ . Queste immagini, radicate nella coscienza collettiva, si sublimano nel racconto di un’ esperienza personale, per poi tramutare questa stessa, attraverso la scena, in un esperienza collettiva.‘

Kokoro è il risultato di una ricerca personale, in continuo divenire. Un lavoro fatto su se stessa, come danzatrice e come persona. La scelta della nudità ,venuta in seguito a un processo della durata di un anno, è una necessità dettata da una sempre più profonda ricerca e desiderio di intraprendere scelte radicalmente oneste. La carne è l’abito di cui si veste ed è l’elemento drammaturgico che più esprime la direzione artistica alla quale il lavoro si ispira e che vuole intraprendere. Non è un progetto che ambisce a essere ‘innovativo’. Il materiale fisico è stato scritto a partire dalla specificità del corpo e della figura e la raccolta di memorie fisiche e immagini, divenute sottotesto e motivo per la composizione.

coreografia e concetto Luna Cenere

musiche originali Gerard Valverde

Produzione Körper

collaborazione alla produzione Virgilio Sieni/Centro Nazionale di produzione

promozione e distribuzione Domenico Garofalo