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Produzioni anno 2019

CLOUD


Sharing a new intimacy

Un progetto di: Giovanfrancesco Giannini

Ricerca e curatela: Giovanfrancesco Giannini, Antonia Treccagnoli, Denis De Rosa

Produzione: Körper, Aiep Ariella Vidach

Un computer con la connessione internet ci collega all’iperuranio del tempo presente. La nuvola accessibile a tutti che ingloba i dati, le immagini e i pensieri . Lo strumento dell’iper connessione senza barriere e senza distanze.
CLOUD è l’idea di ricreare questo spazio e condividerlo con coloro che decidono di abitare questo luogo intimo insieme al performer.

Lungo un percorso fatto di flussi digitali, immagini e video, il performer accompagna il pubblico in un viaggio nel proprio archivio dati, nella propria memoria individuale. Lo spazio scenico si apre al reale, connettendosi a geografie remote in un autentico affresco mediatico che incorpora e tenta di restituire tutte le informazioni: il corpo diviene testimone e medium dei contenuti che il database condivide seguendo flussi di movimento che si cristallizzano in immagini, dando vita ad un archivio coreografico personale. Un corpo che perlustra, ma anche un corpo che tenta di “rifigurare” e testimoniare il mondo visibile.

CLOUD è una riflessione sulla politica delle immagini, sulla rappresentazione mediatica dei corpi e della violenza su essi, e sulla memoria come archivio di dati, reali e virtuali, in movimento.
Il lavoro nasce anche grazie ad un dialogo intrapreso con 8ballcommunity e NERO editions in una giornata di dibattiti e condivisioni incentrate sulla tematica queer ed è ispirato al manifesto del comunismo queer e alle riflessioni di Georgy Mamedov e Oksana Shatalova, attivisti radicali del Kyrgyzstan.

CLOUD è tra i progetti finalisti di DNAppunti coreografici 2019 Romaeuropa

Il primo studio del lavoro è stato presentato all’interno dei festival Romaeuropa, Nao performing festival, Korperformer