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FRAGILI FILM/ SOLO AGLI SPECCHI


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FRAGILI FILM/ SOLO AGLI SPECCHI
FRAGILI FILM/ SOLO AGLI SPECCHI

Time & Location

Oct 24, 2025, 9:00 PM

Ascoli Piceno, Via delle Torri, 39, 63100 Ascoli Piceno AP, Italia

About the event


PROGETTO RIC.CI

RECONSTRUCTION ITALIAN CONTEMPORARY CHOREOGRAPHY

ANNI OTTANTA-NOVANTA

ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini

organizzazione e comunicazione Silvia Coggiola

fotografie Alberto Calcinai

Produzione KÖRPER | Centro Nazionale di produzione della danza


Regia e Coreografia: Marianna Troise

Riallestimento a cura di: Marianna Troise e Susanna Sastro

Coordinamento: Gennaro Cimmino e Rebecca Curti

Interpretazione: Maria Avolio, Mariapia Capasso, Ludovica Zoina

Costumi: Carla Colarusso

Musiche originali di: Daniele Sepe

Light Designer: Gianluca Sacco

Re - edit musiche a cura di: Vito Pizzo

Realizzazione Scene: Ciro Rubinacci

Durata: 35 minuti

Produzione KÖRPER | Centro Nazionale di produzione della danza Coproduzione Campania Teatro Festival

E in coproduzione con:

Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee / Ravenna Festival /

Torinodanza festival | Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

in collaborazione con:

Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali /

Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura /

Fondazione Toscana Spettacolo onlus

e in collaborazione con:

Fondazione Milano – Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”



È un lavoro che si sviluppa su due livelli, due zone di intervento e speculari. La poetessa Milli Graffi, dice nelle sue note: “La parola è sempre una traccia, un sintomo, un segmento di perdute munificenze e completezze. Il coccio, il frammento scelto e focalizzato tra altri, contiene impliciti percorsi interni, volute e rotondità, o spigolosità consone ad una struttura ormai sommersa, mancante; nella traccia è utilizzabile sia il limite residuo di quella struttura, sia la libertà di capovolgere o modificare la funzione. Non c’è grande differenza tra le tracce proprie, personali, i sedimenti inconsci e …quelle altrui, intelligibili, impenetrabili, fraintendibili”. La mia operazione è stata quella di saccheggiare le sue parole e unirle alle mie, svuotarle del loro primo significato e regalargliene un altro.

“Il deserto” della pagina bianca di Milli diventa il deserto del mio spazio vuoto; ma “andando a vedere”, i deserti vivono nei nostri segni, sottratti all'accesso di senso. Il gioco dello specchio continua, più intrigante che mai; oggi non è più solo il mio riflesso che vedo, ma le sue parole saccheggiate che mi ritornano (in)contro, cariche del mio gesto, aggredite dalla mia esuberanza. La sezione orizzontale di questo “gioco al rimbalzo” è il “momento dell’altrove”, della finzione scenica che cattura il progetto della parola e lo tradisce in un effetto che lo tradisce nel suo prodursi. Sub-Bus è dunque il mio tradimento a Fragili film. Nel gioco dei contrasti tra il prima e il dopo, il dentro e il fuori, il pieno e il vuoto, percorro una pista già nota e vado … “al mio ritorno”. Attraverso le metafore, le immagini, i vagabondaggi della mente e del cuore, cerco l’inizio del “ciclo magico” che non si arrende mai e che la morte “dettaglio fatale” determina e inscrive in un circuito bloccato, chiuso nel rapporto “inesorabile ed uguale “della madre e del suo frutto, della terra e del suo figlio…”.

Marianna Troise








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