top of page

Viro | KörpermeetsAbbondanza/Bertoni


I biglietti non sono in vendita
Viro | KörpermeetsAbbondanza/Bertoni
Viro | KörpermeetsAbbondanza/Bertoni

Time & Location

Oct 07, 2025, 9:00 PM

Napoli, Teatro Nuovo

About the event





RASSEGNA KÖRPER AL NUOVO


di MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI

coreografia ANTONELLA BERTONI

regia MICHELE ABBONDANZA

con CRISTIAN CUCCO e FILIPPO PORRO

disegno luci ANDREA GENTILI

direzione tecnica CLAUDIO MODUGNO

musiche BYETONE – DEATH OF A TYPOGRAPHER

sound design GIACOMO PLOTEGHER

consulenza musicale MARCO DALPANE

organizzazione, strategia e sviluppo DALIA MACII

amministrazione e coordinamento FRANCESCA LEONELLI

comunicazione e ufficio stampa FRANCESCA VENEZIA

produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI

con il sostegno di MiC - MINISTERO DELLA CULTURA, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, COMUNE

DI ROVERETO, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO

con il contributo di CASSA RURALE VALLAGARINA BCC

si ringrazia DANIO MANFREDINI, NADEZHDA SIMENOVA, ORLANDO CAINELLI


Viro è un mostro, una creatura tagliata in due che ignara dello scisma, amplifica sdoppiandosi, la

sua natura eroicamente autocompiaciuta e depressa. Moderno ferito centauro,

contemporaneamente tata tatillo tatone*, virile e virale perché splendidamente banale; bello,

sbarbato e ben pettinato, bipolarmente orientato, trascina le sue due parti in una sinergica continuità

fisicamente sgrammaticata; con velleitaria movenza elegantemente chip, sciorina buone maniere da

social e nel tormento di un pressante ritmo sonoro, agisce i suoi tic gestuali senza mai scomporre il

grigio canna di fucile della capigliatura. Con i suoi pensieri, spettinati quelli sì, sfida gli interpreti e le

loro maschere nel ciclo continuo dell’incarnarsi in forme nuove, attraverso il destino di una partitura

spietata, del resto accessibile ed esigibile solo in uno stato di apnea creativa, unico lasciapassare

verso il nuovo stato di coscienza gemellare e lobotomizzato. Blasfemo offertorio di un’eucarestia

ribaltata di carne che diventa ostensione maschile senza soffio e spirito, inessenziale e vuota.

*Tata, tatillo, tatone=(Reg) I tre nomi sono impiegati nella lingua napoletana, per designare la figura paterna,

seppur con alcune oscillazioni di significato.


Michele Abbondanza



Fitto tratteggio, che a tratti diventa uno scarabocchiare, per un’esposizione dell’Uomo

contemporaneo in forma coreografica, attraverso stereotipi e luoghi comuni.

La composizione, presa in prestito dalla realtà, è a tratti chirurgica, evoca un tempo estraneo che sa

di indeterminatezza, dove fa capolino un’ironia sottile e paradossale a commento di alcune

ossessioni della contemporaneità. I gesti appartengono a un istinto collettivo, nel quale ognuno

riconosce i segni dell’altro. Due danzatori in scena, uguali, specchi opposti che si confrontano. Due

avatar rappresentanti della specie della mascolinità minuscola. Due minuscolisti. In aderenza

continua alla musica elettronica di Byetone che nel suo essere quadrata impone il proprio ritmo al

racconto, Viro è una partitura sociologica per leggere il nostro tempo e forse comprenderlo, in modo

ambivalente come il teatro sa fare.


Antonella Bertoni



Olaf Bender aka Byetone è uno dei padri della musica techno, inserita nel patrimonio immateriale

dell’umanità a marzo di quest’anno. Animatore della scena berlinese come musicista e fondatore

dell’etichetta discografica Raster Noton con Frank Bretschneider e Alva Noto la sua musica è

divenuta presto un punto di riferimento nel panorama techno ed elettronico. Death of a Typographer


è opera radicale ma ancora “umana”, fluida, vicina ai ritmi del corpo e capace di generare emozioni.

Un classico di questo genere musicale un tempo relegato all’ambito della sottocultura urbana e oggi

entrato definitivamente a far parte dell’orizzonte sonoro contemporaneo.


Marco Dalpane











Google Maps were blocked due to your Analytics and functional cookie settings.

Share this event

bottom of page