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NU.DA. LIVE! | Movimento Danza


I biglietti non sono in vendita
NU.DA. LIVE! | Movimento Danza
NU.DA. LIVE! | Movimento Danza

Orario & Sede

14 mar 2026, 19:00 – 15 mar 2026, 18:00

Napoli, SpazioKörper

Info sull'evento





NU.DA. Live! | Contemporary Choreographic Experiences


NU.DA. Live! | Contemporary Choreographic Experiences è un evento dal vivo che nasce dal format web NU.DA - Nuova Danza, nato nel 2021 come piattaforma digitale che promuove la giovane coreografia italiana under 35 creando un link con professionisti, programmatori ed operatori del settore. Dal web al palcoscenico, gli artisti selezionati tramite NU.DA. avranno l’occasione di portare in scena davanti ad un pubblico dal vivo il loro lavoro coreografico.



14 Marzo ore 19.00


LAST MOVEMENT OF HOPE. CAPITOLO IV: ATTESA

di Adriano Bolognino

assistente alla coreografia Rosaria Di Maro

interpreti Gabriella Luongo, Giorgia Mattiello

musiche Giuseppe Villarosa

foto Federica Musella | video Pietro Di Francesco

produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza

commissionato per il progetto Körper Young_Extended, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

Körper Young è un progetto di Gennaro Cimmino, con il coordinamento di Susanna Sastro e Flavio Ferruzzi

Durata: 15 minuti


Last Movement Of Hope è un progetto ampio che riunisce varie micro-danze, ognuna delle quali può esistere come breve pezzo autonomo o essere combinata con le altre per dare vita a una performance più lunga. È nato dal desiderio di esplorare e raccontare l’esperienza umana attraverso la danza, in tutta la sua complessità: le relazioni con noi stessi e con gli altri, le paure, le lotte e, soprattutto, la speranza che ci spinge in avanti. Immagino quest’opera come un libro — un contenitore di storie diverse — in cui ogni capitolo rappresenta un momento di esplorazione creativa, un’emozione, un incontro o una riflessione. Il quarto capitolo, intitolato Attesa, indaga il rituale.

Con questo lavoro desidero esplorare l’intreccio tra pazienza e desiderio — un atto silenzioso e ciclico che dà forma alle nostre esperienze. Nell’attesa, immobilità e movimento coesistono. Questo capitolo cerca di rivelare come l’attesa stessa possa diventare uno spazio di trasformazione: un tempo sospeso che trasfigura il quotidiano, riempiendo il presente di un’intensità silenziosa, come un respiro trattenuto. Nella pausa troviamo significato, e scopriamo una nuova profondità di ciò che stiamo diventando. - Adriano Bolognino


“Ogni giorno ricomincio.

Ripeto il gesto, come una

chiamata.

Il corpo sa che qualcosa

sta arrivando,

ma il tempo non si apre.

L’attesa è piena, viva,

un confine che respira.

Non arrivo mai,

eppure, ogni volta,

sono un po’ più

vicino a te.”




KONPIRA FUNE FUNE

Di Anna Pesetti

Con: Giacomo Di Rienzo e Riccardo Zoppi

Musiche: Artisti vari

Costumi: Sonia Stefanoni

Con il supporto di: CollettivoDieci, Piacenza Kultur Dom APS, Teatro Trieste 34, EmilBanca Piacenza, Ostello del Teatro.

Durata: 22 minuti


KONPIRA FUNE FUNE è un gioco per adulti.

Un lavoro che esplora la relazione tra due corpi maschili, dove la struttura diventa mezzo per attraversare distanze, contatti e possibilità. Attraverso l’azione condivisa affiora anche una dimensione più intima, fatta di vulnerabilità e complicità. Non è “gioco” come semplice sfida, ma come spazio emotivo in cui si incontrano forza, dinamica, tensione, sintonia: un linguaggio fisico che diventa scoperta reciproca.


Anna Pesetti (1999) è una coreografa italiana attiva tra Italia ed Europa e direttrice artistica di CollettivoDieci. Il suo lavoro, centrato su una ricerca visiva e percettiva del corpo, è selezionato in piattaforme e residenze internazionali come Anghiari Dance Hub, Stray Bird Platform, Twain Centro Produzione Danza, Residanza MovimentoDanza e Fronta Fest. Ottiene numerosi riconoscimenti tra i quali: vincitrice Tanzplattform Bern Next Generation, FLIC Festival, Move OFF, Opus1 Festival, premi di produzione in Slovenia, finalista e premiata all’ICC Linkage della State Opera Stara Zagora e alla Stray Birds Dance Platform di Taipei. Con CollettivoDieci è annualmente vincitrice dei bandi “Sistema Cultura Piacenza” e “Piacenza 2030” del Comune di Piacenza.Anna Pesetti (1999) è una coreografa italiana attiva tra Italia ed Europa e direttrice artistica di CollettivoDieci. Il suo lavoro, centrato su una ricerca visiva e percettiva del corpo, è selezionato in piattaforme e residenze internazionali come Anghiari Dance Hub, Stray Bird Platform, Twain Centro Produzione Danza, Residanza MovimentoDanza e Fronta Fest. Ottiene numerosi riconoscimenti tra i quali: vincitrice Tanzplattform Bern Next Generation, FLIC Festival, Move OFF, Opus1 Festival, premi di produzione in Slovenia, finalista e premiata all’ICC Linkage della State Opera Stara Zagora e alla Stray Birds Dance Platform di Taipei. Con CollettivoDieci è annualmente vincitrice dei bandi “Sistema Cultura Piacenza” e “Piacenza 2030” del Comune di Piacenza.




15 Marzo ore 18.00


((MO!)) - il corpo futuristico

Ideazione, Regia, Video, Drammaturgia, Performance: Giacomo De Luca

in collaborazione con Visionary Artists For Change:

Floriana Conte: consulenza storico-artistica per l’arte moderna e contemporanea, a drammaturgia e scenografia (Università di Foggia, Accademia dell’Arcadia)

Sabrina Cipolletta: consulenza scientifica per l’aspetto psicologico e partecipativo dell’atto performativo (Università di Padova)

Elena Molon: tutor e mentorship

Vanessa Pey: assistenza realizzazione video, camera, post-produzione video “b/w”, “pink”

Claudio Prati: tutoraggio (DiD Studio)

Musica: Ben Frost

Mario Sguotti: fotografia

Produzione Ariella Vidach AiEP, con il sostegno di DiD Studio – NAO Performing Festival 24_25 art 45 MIC/Azioni Trasversali - Ricambio Generazionale; di La Sfera Danza – Padova Festival Internazionale_25; con il supporto di CIMD – ERBACCE_25 di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” con il contributo del Comune di Milano e il patrocinio di Fondazione Cariplo; di SLAP – DimoreSLAP_25; di PIA studio_25; con il Patrocinio di Università degli Studi di Foggia, Università degli Studi di Padova, Accademia dell’Arcadia; in collaborazione con Visionary Artists For Change.

Progetto vincitore del bando Residanza – La casa della nuova coreografia 2025 indetto da Movimento Danza e promosso nell’ambito del progetto ‘Dance Ecosystem – Supporting Artists Under 35 – 2025/2027 con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Durata: 15 minuti


((MO!)) è l’espansione dell’urgenza interiore. Come percepiamo, metabolizziamo e rigeneriamo ciò che scuote le nostre coscienze? La ricerca de Il Corpo Futuristico indaga la percezione sinestetica nella danza, attraverso un’esperienza multidimensionale che intreccia movimento e videoarte. Ispirato alla quasi perduta cinematografia futurista e all’universo visionario di Jean Cocteau, l’artista attraversa una scena psico-sensoriale in cui il proiettore –partner fedele e utilizzato in modo non convenzionale– sfida e seduce il corpo: un organismo che somatizza il fermento della società e la ripetitività dell’io cristallizzata nell’immagine. Il mo’, avverbio radicato nell’identità culturale Italiana, si fa emissione viscerale: rilegge l’archivio, esplora il futuro e vibra nell’estemporaneità del presente


Giacomo De Luca (1999) con base a Lecce e Milano, è un artista attivo a livello internazionale come dancemaker, performer e artista visivo, si occupa di ricerca e sperimentazione transdisciplinare in ambito danza, performance e arte contemporanea, tra coreografia, happening, installazione, scultura, video, curatela e intervista. Artista Associato a AiEP Ariella Vidach, e Fondatore del network e dipartimento di ricerca Visionary Artists For Change. Diplomato all’Accademia Teatro alla Scala, prosegue esperienze tra Italia, UK, Svizzera, Olanda e Belgio, è stato interprete per Emio Greco, Kinkaleri, Saburo Teshigawara, Maria Hassabi, Liliana Cavani, Merce Cunningham Trust, Matteo Levaggi, Fabrizio Favale, Wayne McGregor. Selezionato alla Biennale di Venezia College, Network AnticorpiXL Nuove traiettorie, Triennale di Milano Fog machine. È scholarship recipient del Jan Fabre Teaching Group Troubleyn, e alumnus di PIA scuola d'arte e studi curatoriali. Artista emergente under-35 selezionato da BCC Arte & Cultura per la mappatura dei “Futuri Emergenti Italiani” dell’arte contemporanea. La sua ricerca va all'essenza del movimento, indaga il corpo nel XXI secolo come archivio vivente e laboratorio esperienziale, in un processo catartico di autoanalisi e sublimazione dei sensi. Le sue opere sono concepite come circumnavigazioni sinestetiche tra memoria, immaginazione e rigenerazione. Punta a sviluppare progetti in luoghi istituzionali, sacri, indipendenti e non convenzionali, tra interno-esterno e pubblico-privato, come dichiarazioni poetiche in radicale dissenso verso dinamiche viziose del sistema socio-politico attuale, segnato da abuso di potere e disuguaglianze




LIF

Regia e coreografia: Claudio Scalia

Drammaturgia: Claudio Scalia

con la collaborazione di Sergio Campisi

Interpreti: Ismaele Buonvenga e Marco Di Dato

Musiche: Danheim, Asaf Avidan, Ismaele Buonvenga

Produzione: Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza – Centro di Rilevante Interesse per la Danza e con il sostegno pre-produttivo di Movimento Danza, Napoli; in collaborazione con ocram dance movement. Progetto selezionato per la NID Platform 2025 | sezione Open Studios e finalista del Premio TWAIN_direzioniAltre.

Il progetto, selezionato per la NID Platform 2025 | sezione Open Studios e finalista del Premio TWAIN_direzioniAltre, nasce dalla collaborazione tra ocram dance movement e i danzatori della compagniazappalàdanza2, dando vita a un dialogo coreografico che intreccia esperienze, sensibilità e linguaggi corporei differenti.

Durata: 20 minuti


“Il sole si oscura e la terra sprofonda nel mare, ma poi ritorna, bella, splende sopra la terra” (Völuspá, strofa 57) L’universo si piega sotto il peso del Ragnarök: tre lunghi inverni avvolgono il mondo nel gelo, seguiti da tre scontri profondi che lo consumano fino a ridurlo in cenere. Dalle rovine di ciò che è stato, Lif e Lífthrasir si destano dal loro rifugio tra le radici di Yggdrasill, l’albero cosmico che ha custodito la scintilla della vita oltre la distruzione. Il loro cammino, segnato da paure e incertezze, li conduce verso un futuro tutto da ricostruire. I due protagonisti diventano simboli di continuità e speranza. Nel cuore di un universo frammentato, dimostrano che, anche quando ogni cosa sembra perduta, la vita può sempre trovare una nuova forma, così Lif celebra la forza della vita e la sua capacità di superare le avversità, ricordandoci che dopo ogni fine c’è sempre spazio per un nuovo inizio, da ricostruire passo dopo passo.


Claudio Scalia (Catania, 1992) è co-direttore della compagnia Ocram Dance Movement.

Dal 2022 è artista associato del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Scenario Pubblico e dal 2026 è coreografo residente di CZD2.

I suoi lavori coreografici vengono ospitati in Italia e all’estero: Festival SzòlòDuo di Budapest, Black Box Festival di Plovdiv, Florence Dance Festival, Gdansk Festival Tanca di Danzica, Blois Danse Festival di Blois, SoloCoroegrafico di Francoforte, Akropoditi Dance Fest a Syros.

Nel 2022 crea Trittongo per Compagniazappalàdanza2. Partecipa all'edizione 2020 di Nuove Traiettorie XL – percorsi di formazione per giovani autori | azione Network Anticorpi XL coordinata dall’Associazione Cantieri Danza. Nel 2024 è vincitore del bando SIAE sostenuto dal MIC nell’ambito del programma “Per Chi Crea” con il progetto Finger food. Nel 2025 crea Lif in collaborazione con i danzatori di CZD2, progetto selezionato per la NID Platform – sezione Open Studios e finalista del Premio Twain_direzioniAltre.



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