ZUGZWANG | Elisabetta Lauro, Gennaro Lauro


Orario & Sede
26 ott 2025, 18:00
Napoli, SpazioKörper
Info sull'evento
di e con Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauromusica Amedeo Mondaluci Tea Primiterraproduzione Sosta Palmizi, Compagnie Meta (Francia), Cuenca/Lauro (Germania)coproduzione FESTIVAL DANZA IN RETE – Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenzarealizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreograficheazione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino – Coordinamento azione ResiDance XL per il Network AnticorpiXL in collaborazione con Teatro Akropolis, Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, Comune di San Vito dei Normanni,TEX – Il Teatro dell’ExFadda con il sostegno del CSC di Bassano del Grappail progetto è stato inoltre accolto presso Festa di Teatro Ecologico di Stromboli, Teatro in-folio / Residenza Carte Vive, Invito alla Danza – Barletta, Ménagerie de Verre – Paris, CND – Paris, CENTQUATRE- Paris
Selezionato per NID – Italian Dance Platform 2024a
“Chi tenta di interpretare il mondo come un enigma è mosso da un istinto serio, ferreo, profondo, violento, quasi per il presentimento che in fondo alle cose vi sia un filo conduttore, scoperto il quale sia possibile tracciare il disegno per uscire dal labirinto della vita; e insieme da un istinto giocoso, lieve, avido di imprevisto, dall’ebbrezza di chi toglie con meditata lentezza i veli dell’ignoto”Giorgio Colli – Filosofia dell’espressione
Nel gioco degli scacchi lo Zugzwang indica il momento in cui si è obbligati a fare una mossa, nonostante ci si senta impossibilitati a farlo, poiché si sa che, muovendo, qualcosa andrà sicuramente perduto, se non addirittura tutto.
E allora cosa muovere, e soprattutto come muovere?
Fino a che punto il movimento è uno slancio vitale e quando diventa una fuga o uno stallo?
Due individui, fratello e sorella, si ritrovano come pedine all’interno di una scacchiera, un labirinto di figure in cui sono racchiuse tutte le loro possibilità di movimento e di relazione. Ad ogni figura corrisponde un mondo, un enigma da attraversare e decifrare. Tra deviazioni, incastri e impasses i due provano a disinnescare il gioco, piegandone le regole e chiedendosi quanta libertà sia concessa in un ordine prestabilito.
“Carne, sguardi, labbra, gocce di sudore: la danza dei Lauro è fisica e, insieme, spirituale. Perché in quel non vedersi e poi cercarsi, in quei gesti così legati alla quotidianità, ma resi densi dalla presenza, si ritrae il senso di un andare verso l’altro per fondersi nel passato comune, in quella memoria che vive anche quando sembra estinta e che si manifesta, rendendo possibili gli incontri.”
Elena Nieddu, L’invito

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