
Ruta de Pedra e de Agua
Coreografia e Drammaturgia: Marianna Moccia
Interpreti: Emanuela Aprea, Angela Bruno, Teresa De Angelis, Chiara Di Perna, Giovanna Ferrara, Gabriella Luongo, Giorgia Mattiello, Martina Robustelli
Musiche: Vito Pizzo, Julia Primicile Carafa, Einstūrzende Neubauten
Disegno luci: Flavio Ferruzzi
Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Otto donne camminano.
Non si sa da dove sono partite, né dove stanno andando.
Camminano per giorni e giorni, e ogni passo diventa una domanda silenziosa: perché si cammina?
Zaini troppo pesanti, sudore e piedi gonfi. Tutto ciò che appare significativamente profondo rivela subito il suo lato fragile, umano, ridicolo. Ma sul sentiero qualcosa sta cambiando: il ritmo del passo diventa respiro, il respiro diventa presenza.
Le otto donne iniziano a spogliarsi — simbolicamente — di ciò che non serve: oggetti, pensieri, aspettative, perfino le loro identità.
Il cammino smette di essere ricerca di un fine, diventa pratica del presente.
Lì, tra la pietra e l’acqua, tra la fatica e la risata, si comprende che il senso non sta nel traguardo, ma nella leggerezza che si conquista lasciando andare.
“Ruta de Pedra e de Agua” è un viaggio fisico e poetico in cui la danza diventa rituale collettivo, necessario nel tempo presente, nel quale anche la spiritualità diventa prodotto, e il pellegrino, vittima inconsapevole del consumismo, è il cliente.
Le otto donne camminano e camminando scoprono la necessità di trovare il senso e la conquista di una libertà nata dall’accogliere l’ignoto.
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